Dener, Canabarro, Chino. Tre colpi per cambiare volto alla squadra e a una stagione fin qui avara di gioie. Il sesto posto al giro di boa non può soddisfare un club ambizioso come il Napoli, che, dopo un avvio stentato e troppo altalenante, ha scelto di tornare forte sul mercato. Con un solo obiettivo: migliorare una rosa che nella seconda parte avrà l’obbligo di puntare a vincere. La caccia alla Coppa Italia e allo scudetto è già iniziata.
Errori e rimedi – “Il voto sul girone di andata non può essere alto – ammette Pasquale Scolavino -. Non ci nascondiamo, qualche errore di valutazione è stato fatto, ma crediamo di aver riparato. Per ora do un 6/6,5, poi vedremo. Guardiamo avanti con fiducia e ottimismo, la speranza è di portare a casa almeno un trofeo”. L’umiltà di ammettere i propri sbagli e la lucidità di porvi rimedio: “Alcune cose sono sotto gli occhi di tutti, ci sono giocatori che non hanno reso per quello che è stato in passato da altre parti – analizza il direttore generale -. In estate abbiamo pescato tanto dal mercato internazionale, ma l’impatto di qualche elemento con il campionato italiano non è stato quello sperato. I nuovi hanno pagato dazio e di conseguenza ha pagato dazio tutta la squadra”.
Lunga sosta – Adesso spazio alle Nazionali, con la Serie A che tornerà in scena solamente il 10 febbraio: “Questa lunga sosta può rappresentare un bene, perché offre tanto tempo per trovare il giusto amalgama, anche se partiranno tre pedine fondamentali come Bellobuono, Bolo e Salas. I nuovi, tuttavia, avranno modo di ambientarsi al meglio”. Il livello è stato alzato notevolmente. La dirigenza non ha dubbi: “In questo momento abbiamo una squadra fortissima e più completa, come si è già visto nelle ultime partite – sottolinea Scolavino -. La società ha molta fiducia nel mister, lavora tanto e bene sul campo. Cosa servirà per riempire la bacheca? Semplice, arrivare al completo e in buona salute quando conterà, vale a dire alla Final Eight e ai playoff. Il divario tra le big non è elevato: vincerà chi starà meglio fisicamente e mentalmente durante i momenti clou”. Servirà un pizzico di fortuna per alzare trofei, ma questo Napoli, ora, non si sente inferiore a nessuno.
In collaborazione con C5 Live





